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"Posso dire che l'ingegnere fu il primo in Italia a prendere
in seria considerazione alcuni prodotti che gli feci conoscere,
"Il primo a studiarne l'applicazione e a intuire il grande
utilizzo che si sarebbe potuto farne. Si trattava, infatti,
di refrattari speciali che venivano dagli Stati Uniti. Erano
usati anche dalla NASA, che se ne serviva come isolanti nelle
navette spaziali "Il suo fu vero intuito: il prodotto era
moderno e, in un momento di crisi energetica, l'ingegnere
capì subito che, applicato ai forni, avrebbe consentito grandi
risparmi. La sua scelta fu vincente e fu seguita poi da tutti".
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Renzo
Zambelli
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Già Agente di rappresentanza di una società americana di refrattari
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Forno
Mori |
"Nel 1975 e nel 1976, con l'avvento dei forni a rullo, abbiamo
passato molte notti in bianco. Ne avevamo realizzato un prototipo
e occorreva verificarne l'efficacia, vedere i vantaggi, scoprire
i problemi che avrebbero potuto nascere da questa nuova macchina.
Furono mesi di lunghissime discussioni tecniche, alla fine
delle quali Mori, convinto dell'importanza di questa nuova
metodologia avanzata, andò negli Stati Uniti e dagli americani
ne acquistò il brevetto.
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Forno
Mori
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"Mori infatti, oltre che innovatore, era anche un tecnico
aperto alle ultime novità che venivano da altri Paesi. "Nella
monocottura, che oggi è accettata da tutti e serve per la
preparazione dei 90% dei materiale per pavimenti, Mori fu
un precursore: "Passiamo a questo sistema" disse, dopo averlo
attentamente studiato. E lo disse contro l'opinione corrente.
"Allora le piastrelle si facevano soltanto in bicottura,
e lui costruì i primi forni dì nuova concezione, aumentando
la quantità e migliorando la qualità dei prodotto".
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Corrado Cicorella
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Presidente
della Welco Società concorrente della Mori spa.
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Forno
Mori
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