L a maturità

 

Testimonianze:

"E' anche stato duro con me, se necessario. Ma mi ha sempre dimostrato fiducia, anche quando forse non ero all'altezza delle sue aspettative. "Da lui ho avuto le più grandi sgridate della mia vita ma anche le più grandi soddisfazioni. Non era certo uno che lasciava correre. Specialmente sul lavoro. "Ma mi sa dire lei chi ha mai visto un uomo della sua posizione sociale, con le sue capacità, il suo indiscusso valore imprenditoriale ammettere i propri torti, gli errori commessi e trovare la forza di chiederne scusa? 'A me è successo questo. "Con gli anni ho capito che l'ingegnere accettava ogni persona così com'era e pregava il buon Dio che facesse il resto

Carlino Pelioni
Perito Meccanico che lavorava alla Mori S.p.a

"Uberto riusciva mirabilmente a conciliare la fede con il proprio lavoro imprenditoriale e, quando l'imprenditore è animato da spirito e principi cristiani, le due cose si coniugano bene. Se l'imprenditore è serio, infatti, fa cose serie, e se è animato dalla fede fa del bene anche agli operai. E gli operai lo seguono e capiscono i problemi quando ci sono. "Uberto Mori è stato un ottimo imprenditore perché la sua imprenditorialità era animata da questo spirito e i suoi stessi dipendenti erano attratti dalla sua professionalità, dalla sua onestà e dalla sua competenza. "Nell'industria è stato un ingranaggio felicissimo ed è riuscito a far felici tanti altri". "Se oggi gli industriali fossero tutti come lui, il mondo dell'imprenditoria e il mondo sociale andrebbero molto meglio, e anche la fede cristiana sarebbe compresa e vissuta da molti personaggi che si dicono cristiani e che hanno fatto cose che l'ingegner Mori non avrebbe sicuramente mai fatto. Uberto era un uomo tutto d'un pezzo. Capiva i problemi e cercava di risolverli sempre alla luce dei Vangelo".

Dottor Giorgio Fini
Imprenditore Modenese
 

"Qualsiasi imprenditore che avesse avuto come obiettivo il far soldi, nel momento in cui è nata la monocottura con forni a rullo, se ne avesse posseduto la tecnica come la possedeva l'ingegner Mori, avrebbe approfittato della situazione e avrebbe dominato la scena, non dico in condizioni di monopolio, ma certo in una posizione di assoluto vantaggio. "Era tutt'altro che un arrivista. Tecnico serio, si distingueva per la sua professionalità ma anche per la sua onestà. "Non ricordo abbia mai compiuto un atto che avesse anche un vago sapore di disonestà. Mai niente, neppure quando ci si ritrovava per chiudere i conti".

Corrado Cicorella
Già Presidente della Wellco Società concorrente della Mori s.p.a.