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Uberto
dopo un'intervista ad Antenna Uno.
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Testimonianze:
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In
lui c'era uno spirito pionieristico dell'apostolo sempre
preoccupato di portare il Vangelo anche dove, con mezzi
normali, non si sarebbe mai arrivati. Era appunto questo
spirito che animava la sua attività imprenditoriale, televisiva
e cattolica. "Il suo impegno era concreto, fedele, chiaro
e perseverante".
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Mons. Van Lierde
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Non
si riesce umanamente a capire come egli abbia potuto occuparsi
di tante attività e sempre con un impegno, una competenza
una serietà che ne assicurano la riuscita; sempre con una
coerenza alla sua fede, tale da farne un autentico testimone.
"Non era facile trovare la formula adatta. Ogni mezzo di comunicazione
ha un suo linguaggio, che va rigorosamente rispettato: in
caso contrario la pena è di non farsi ascoltare. Una cosa
è scrivere un'altra cosa è predicare; una cosa è parlare per
radio e un'altra cosa è parlare per televisione. In televisione
il pubblico non sì accontenta dì ascoltare, vuote vedere;
e non basta l'immagine ma ci vuole anche la musica. Occorreva
trovare la formula adatta, cosa tutt'altro che semplice. Ebbene,
ci siamo arrivati insieme, Uberto e io, quasi casualmente,
fin dalla prima trasmissione.
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Don Gabriele Amorth
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"Uberto
Mori era entusiasta dì questo nuovo lavoro. Credo proprio
abbia acquistato la televisione per poter educare e dare buone
notizie. "L'ingegnere, e di questo sono certo, non ha voluto
gestire una televisione per guadagnare, ma soltanto per diffondere,
attraverso questo canale, le cose buone della vita, i sani
principi dei Vangelo, l'insegnamento della dottrina e della
morale cattolica anche tra coloro che, per vari motivi, non
frequentavano più la chiesa".
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Dottor
Giorgio Fini
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Imprenditore
Modenese
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Uberto ad Antenna Uno.
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